La geografia rischia di sparire dalle scuole superiori
Redazione Web | 28 Gennaio 2010 in Discussione generale |
In questi giorni si stanno apportando gli ultimi ritocchi alla riforma della scuola superiore. Il Ministro Gelmini, nell’ambito della riduzione degli orari, ha deciso di penalizzare la geografia. L’insegnamento sparirà quasi definitivamente da istituti tecnici e professionali e verrà ridimensionato e accorpato alla storia nei licei.
La notizia ha colpito subito i professori dell’Associazione dei geografi italiani che hanno lanciato una petizione online per protestare contro questa decisione preoccupati che questa materia possa essere “tagliata” dalla riforma.
Nella richiesta a sottoscriverla si legge che “Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro”.
Chissà se troveranno grande ascolto, le uniche cose certe sono gli ulteriori passaggi che dovrà fare la riforma prima di diventare legge dello stato.
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1 commento
Credo che sia profondamente sbagliato misconoscere il grande ruolo formativo di questa disciplina. Trattata male negli ultimi anni, questa era l’occasione per potenziarla, perché si tratta di una disciplina estremamente attuale.
Chi si occuperà di insegnare agli studenti il processo di globalizzazione attualmente in atto? Chi parlerà dei cambiamenti climatici e dei problemi di natura antropica?
Sono sconcertato e molto indignato.
Spero che in questi giorni si possa riflettere attentamente e dare a questa disciplina la dignità che merita.