In questi giorni si stanno apportando gli ultimi ritocchi alla riforma della scuola superiore. Il Ministro Gelmini, nell’ambito della riduzione degli orari, ha deciso di penalizzare la geografia. L’insegnamento sparirà quasi definitivamente da istituti tecnici e professionali e verrà ridimensionato e accorpato alla storia nei licei.
La notizia ha colpito subito i professori dell’Associazione dei geografi italiani che hanno lanciato una petizione online per protestare contro questa decisione preoccupati che questa materia possa essere “tagliata” dalla riforma.

Nella richiesta a sottoscriverla si legge che “Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro”.
Chissà se troveranno grande ascolto, le uniche cose certe sono gli ulteriori passaggi che dovrà fare la riforma prima di diventare legge dello stato.