No al processo breve, si al processo subito per i parlamentari.
C.G. | 2 Febbraio 2010 in Discussione generale |
E’ la nuova proposta del PD presentata oggi, 2 febbraio 2010, alla vigilia della votazione alla Camera del leggittimo impedimento. Processo subito per tutti i parlamentari, è una formula che utilizza una norma il 132 bis, che prevede che in alcune situazioni oggettive o soggettive, ci possa essere una maggiore rapidità, non nello svolgimento delle indagini, ma nella formazione dei ruoli giudiziari.
Il testo, in due articoli, prevede una corsia preferenziale per i processi che riguardano i parlamentari; per quelli di criminalità organizzata e terrorismo; per gli infortuni sul lavoro e la circolazione stradale; sull’immigrazione; per gli imputati già detenuti; per quelli nei quali è contestata la recidiva; quelli che richiedono un giudizio direttissimo e immediato.
Una proposta ben lontana dalle norme “privilegio” del leggittimo impedimento o del processo breve, che garantisce trasparenza e un giudizo subito a chi è investito di una carica parlamentare.
“Noi abbiamo presentato la nostra proposta – ha spiegato il deputato Richi Levi in conferenza stampa (vedi il video) - come emendamento al testo sul legittimo impedimento. E speriamo che ce lo considerino ammissibile. Se così non fosse lo tradurremo in legge ordinaria perché in sostanza si tratta solo di estendere un articolo del codice di procedura penale (il 132 bis) anche a deputati e senatori”.
Il progetto di legge è stato già sottoscritto da tanti deputati (Levi, Zaccaria, Bindi, Bachelet, Corsini, De Torre, Ferranti, Margiotta, Marchignoli, Mazzarella, Miglioli, Miotto, Santagata,Tabacci, Zampa) e senatori(Magistrelli, Chiaromonte, Giaretta,Marino, Mazzuconi, Solian), e per domani in aula si aspettano nuove adesioni.
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