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Bavaglio ai blog, resta nel ddl intercettazioni. Lettera aperta a Fini e Bongiorno

C.G. | 23 Luglio 2010 in Discussione generale | 2 commenti »

ddl ammazza blog

ddl ammazza blog

La Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia, respinge a sorpresa gli emendamenti  che salvavano i blog dal bavaglio (provenienti da PD e PDL). Con una semplice parola “Inammissibili” gli dà l’ultimo colpo di mano e li butta al secchio. Ed insieme a loro anche le parole del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che tanto si era speso per la causa salva blog, forse alla fine il diritto umano fondamentale, come lo aveva chiamato lui,  tanto fondamentale non era.

Mentre da una parte la stampa segna una piccola vittoria, con gli emendamenti approvati qualche giorno fa al Senato, dall’altra i blog, i siti di informazione on line e più in generale la rete, si vedono inasprire la sorte con quall’articoletto del ddl Alfano che li obbliga alla rettifica entro 48 ore, pena una multa di 12.000 Euro.

Facile prevedere gli esiti, quanti saranno i blogger che decideranno di rischiare multe così salate per mantenere intatta la loro funzione di “informatori indipendenti”? Calcolando che in Italia il giovane medio ha un lavoro precario e di solito non arriva a fine mese?

Ma la rete non si ferma anzi si mobilita, attraverso  blog e Facebook, gli utenti attivi stanno decidendo come protestare e far sentire il proprio dissenso.  E c’è chi come Guido Scorza, Presidente  dell’Istituto per le politiche dell’Innovazione, Vittorio Zambardino, Scene Digitali e Alessandro Giglioli, giornalista e blogger dell’Espresso, per citarne alcuni, hanno deciso di scrivere direttamente a Fini, alla Bongiorno e a tutti i Deputati, una lettera aperta con la quale definiscono” illogica e liberticida l’estensione ai gestori di tutti i siti informatici dell’applicabilità dell’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla stampa…minaccia di fare della libertà di informazione online la prima vittima eccellente del ddl intercettazioni, eliminando alla radice persino la possibilità che un aspetto tanto delicato e complesso per l’informazione del futuro venga discusso in Parlamento.” (lettera aperta a Fini e Bongiorno

Non dimentichiamoci che l’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino, sancisce che“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere“, e che dopo la Costituzione, il Governo proverà a mettere le mani anche sulla Dichiarazione Universale, perchè così vuole il Popolo!

Bersani commenta le dimissioni di Scajola

C.G. | 4 Maggio 2010 in Discussione generale | 10 commenti »

Claudio Scajola si dimette da Ministro dello Sviluppo Economico, succede nella mattinata di un piovoso 4 maggio. Nello stesso istante Pierluigi Bersani è al telefono con i giornalisti di Repubblica Tv. Inevitabili i commenti a caldo sulle dimissioni: “Le cose che Scajola ha detto fin qui non sono convincenti per nessuno, se non ha nientr’altro da aggiungere è evidente che debba rassegnare le dimissioni…E’ una vicenda intollerabile. Non possiamo  accettare che nel cuore dello Stato ci siano dei ponti aperti alla corruzione”.

Incalza la dose auspicando che la magistratura sia lasciata libera di operare per scavare a fondo sui meccamismi di appalti e procedure secretate che sono emerse nello scandalo grandi opere

Durante la conferenza stampa di dimissioni di Scajola,  l’ormai ex Ministro dichiara ” Se dovessi acclarare che qualcuno ha pagato per mio conto senza saperne io il motivo….si eserciteranno le azioni necessarie per l’annullamento del contratto di compravendita. Non potrei come Ministro della Repubblica abitare in una abitazioni pagata da altri“.

Le domande a questo punto nascono spontanee:

  • come si fa a non accorgersi che qualcuno paga 900 mila € al tuo posto?
  • non è sembrato strano al Ministro pagare un appartamento di 180 mq in zona Colosseo (super centrale e super turistica) solo 600 mila €, cioè la somma versata in chiaro alle sorelle Papa?
  • a quanto era stato messo in vendita l’appartamento, 600 mila o 1,5 milioni di €?

Rimaniamo in attesa di ricevere risposte in merito.
Video intervista Bersani su Scajola

Incentivi 2010, agevolazioni per l’acquisto di elettrodomestici, moto, scooter, cucine e adsl

C.G. | 13 Aprile 2010 in Discussione generale | 1 commento »

Al via gli incentivi 2010. Sono stati varati i provvedimenti di incentivi da parte del governo, i consumatori beneficieranno di 300 milioni di euro, un po’ meno rispetto all’anno scorso, che permetteranno l’acquisto di circa 500 mila beni di consumo. Il primo settore investito è stato quello delle auto, ora tocca ai beni della casa con 60 milioni, ai motoveicoli e ai servizi per la connessione internet con uno stanziamento di 20 milioni di euro. Ecco l’elenco delle agevolazioni:

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I video della manifestazione di Via Teulada contro la chiusura dei talk show

C.G. | 3 Marzo 2010 in Discussione generale | 1 commento »

Erano tantissimi ieri, 2 marzo, davanti ai cancelli della Rai in Via Teulada a protestare contro le disposizioni del governo adottate dalla Tv di Stato in materia di par condicio, disponendo la chiusura dei talk show più seguiti dagli italiani. 

Il Partito Democratico ha aderito e sostenuto la manifestazione trasmettendo in diretta su YouDem Tv, tutta la protesta. Pierluigi Bersani, in prima fila, ha dichiarato “E’ stato messo un bavaglio alla società. E’ l’intenzione di Berlusconi, che ha bisogno di raccontare un mondo fatto di cieli azzurri e non sopporta che la libertà del giornalista possa indagare sulla realtà così com’è”.  (video Bersani protesta Via Teulada)

Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del PD: “La par condicio esiste da 11 anni ma non è stata mai applicata in questo modo… la par condicio esiste perchè c’è il  conflitto d’interessi, è una norma forse imperfetta ma minima, che permette a tutti di competere con delle regole certe”. (video Orfini protesta Via Teulada)

Della Rai c’erano Floris di Ballarò  e Lucia Annunziata che ha deciso di sospendere la sua trasmissione In mezz’ora in segno di solidarietà ai colleghi. Anche Bruno Vespa, contestatissimo dal pubblico, ha aderito ed è salito sul palco. (video Vespa protesta Via Teulada

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Legittimo impedimento, il Si della Camera

C.G. | 3 Febbraio 2010 in Discussione generale | 1 commento »

Con 316 voti a favore, 239 contrari e 40 astensioni, l’aula della Camera, poco prima dell’ora di cena di un normale mercoledì, ha approvato la proposta di legge sul legittimo impedimento, a favore del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei ministri.

E’ un decreto ponte che resterà in vigore fino all’approvazione di un Lodo Alfano-bis costituzionale, e comunque non più di 18 mesi, che garantirà al Premier e ai ministri il “normale svolgimento delle loro funzioni”, permettendogli di assentarsi dai processi in cui sono imputati con un rinvio massimo di sei mesi.

In aula al gran completo con tutti i posti  esauriti, e i ministri Tremonti e Meloni che hanno dovuto votare dagli scranni dei deputati, molti gli interventi ripetutamente interrotti e contestati dagli schieramenti opposti. L’unico ad avere la standing ovation dal suo gruppo, ma anche dai deputati di Idv e Di Pietro in prima fila, è stato il Segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani (vedi il video).
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Il PD blocca il decreto sulla Protezione Civile SpA, Bertolaso risponde con un’azione disciplinare nei confronti di un sindacalista che partecipa a Youdem.

C.G. | 3 Febbraio 2010 in Discussione generale | 4 commenti »

“Non è accettabile che un sindacalista debba subire un’azione disciplinare per una sua apparizione in Tv”.  Lo hanno chiesto in un’interrogazione a Berlusconi i deputati del Pd (primo firmatario Vinicio Peluffo e sottoscritta fra gli altri da Gianclaudio Bressa e Giovanni Lolli ).

In seguito alla partecipazione di Giovanni Ciancio  alla trasmissione televisiva B&B: La premiata ditta”, in cui si è parlato della trasformazione della Protezione civile in una società per azioni, trasmessa il 22 gennaio 2010 su Youdem –hanno spiegato i deputati- sono stati avviati provvedimenti disciplinari e sanzionatori contro il sindacalista”.  Durante la trasmissione, Ciancio esprimeva le sue perplessità sul decreto in discussione al Parlamento. Leggi il resto »

La Fiat odia l’Italia, Casapound occupa le concessionarie

C.G. | 3 Febbraio 2010 in Discussione generale | Commenta »

Martedì 2 febbraio in più di 100 concessionarie italiane Fiat da Torino a Palermo, i dipendenti all’arrivo, hanno trovato i cancelli sigillati con il nastro bianco e rosso, come sulle scene del delitto dei film. E’ la forma di protesta organizzata dal centro sociale neofascista Casapound.

In alcune sedi i manifestanti hanno occupato simbolicamente la concessionaria, sfoggiando striscioni con la scritta “La Fiat odia l’Italia” e sventolando bandiere del centro sociale. (vedi il video)

Dalla Fiom invece degli applausi arrivano duri rimproveri «È chiaro che si tratta di un’iniziativa volta esclusivamente a farsi propaganda. Non c’entra niente con le lotte dei lavoratori Fiat -spiega il segretario generale Gianni Rinaldini- confondono le acque, le loro finalità sono lontanissime da quelle dei lavoratori».
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No al processo breve, si al processo subito per i parlamentari.

C.G. | 2 Febbraio 2010 in Discussione generale | Commenta »

E’ la nuova proposta del PD presentata oggi, 2 febbraio 2010, alla vigilia della votazione alla Camera del leggittimo impedimento.  Processo subito per tutti i parlamentari, è una formula che utilizza una norma il 132 bis, che prevede che in alcune situazioni oggettive o soggettive, ci possa essere una maggiore rapidità, non nello svolgimento delle indagini, ma nella formazione dei ruoli giudiziari.

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Guardare ma non parlare… oggi niente domande al Premier

C.G. | 21 Gennaio 2010 in Discussione generale | Commenta »

“Un giornalista vogliamo far entrare … uno dell’agenzia che fa pool per tutti”.

Così si sono sentiti rispondere i giornalisti accorsi in massa per riprendere la visita del Presidente Silvio Berlusconi  alla scuola elementare Mariele Ventre a L’Aquila.  Dopo alcune proteste le porte si aprono ma le bocche rimangono chiuse.

Fare domande minaccia l’ordine pubblico? Per un giornalista del TG4 sembrerebbe di si, per altri invece è proprio l’Ordine che dovrebbe intervenire. 

In fondo si sa’… il Premier non ama dare risposte.

Oggi in aula al Senato la diretta sul processo breve

C.G. | 20 Gennaio 2010 in Discussione generale | 2 commenti »

Si svolge oggi a Roma 20 gennaio 2010, la seduta 316 del Senato, ordine del giorno - Dichiarazioni di voto e votazione finale del disegno di legge: GASPARRI ed altri. - Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, conosciuto ai molti come processo breve

Ieri l’opposizione ha sferrato l’ultimo attacco tra i banchi di Palazzo Madama. In aula, tutti i parlamentari democratici hanno letto uno dopo l’altro, la stessa dichiarazione fotocopia dove si fa riferimento alla decisione presa dalla Corte Europea su Cesare Previti e si attacca il provvedimento del governo.

Questo il testo letto dai senatori democratici: “La maggioranza si accinge ad un ulteriore, devastante passaggio del suo cinico progetto di disarticolazione della giustizia italiana

Al dispiegarsi di questo cinico progetto - prosegue la dichiarazione-fotocopia - assiste un pubblico esterrefatto e sgomento di avvocati, di personale giudiziario, di magistrati, di professionisti della sicurezza e, soprattutto, di cittadini.

Mentre questa maggioranza - tristemente ridotta al rango di mera esecutrice di ordini - parla di dialogo, rifiuta con cocciuta e inquietante determinazione ogni ipotesi di miglioramento del testo in discussione, rendendo drammaticamente trasparenti le vere ragioni del suo procedere. Vi è uno scenario che si intravede, alla fine di questo percorso.

Questo scenario è, nè più nè meno, che lo scempio della giustizia italiana. Lasciatemelo ripetere: lo scempio della giustizia italiana. Di questo scempio vi assumete davanti al Paese tutta la responsabilità, politica e morale”.

La seduta si conclude con 144 si, 125 no e tre astensioni, la norma transitoria viene approvata senza nessuna modifica. Prima di arrivare alla Camera, la mano passa alla seduta in corso oggi , se volete seguire la diretta web questo è l’indirizzo http://webtv.senato.it/.

Buona visone.