Archivio per la categoria ‘Discussione generale’

Linosa First Aid. Il racconto del soccorso per immigrati sull’isola di Linosa.

Redazione Web | 21 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

A Linosa l’unico mezzo a disposizione dei migranti sbarcati sull’isola è un motoveicolo “Ape” del Comune. Con questo trabiccolo vengono soccorsi e trasferiti al centro di accoglienza. Il signor Ramuzzo, autista comunale dell’Ape, è incaricato di gestire a Linosa il primo soccorso per i migranti. Due, a volte tre viaggi al giorno con i migranti caricati sul cassone, li accompagna in paese dove una stanza della scuola fa da centro di accoglienza. Pochi giorni di permanenza sull’isola sono sufficienti a far nascere tra la gente di Linosa e i migranti un rapporto speciale. E anche quando il mare porta i corpi di chi non ce l’ha fatta c’è solo l’Ape di Ramuzzo ad attenderli. Il video racconta la testimonianza dello sbarco e l’accoglienza riservata ai migranti lontano dai riflettori.

La Città a misura di bambino

Redazione Web | 19 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

Scienza, tecnologia e forme stimolanti di apprendimento si fondono in una nuova dimensione di gioco, animazione e divertimento. Tutto questo avviene alla Città dei bambini di Genova suddivisa in due grandi aree, una per i bambini dai tre ai cinque anni e una per i più grandi, dai sei ai quattordici. Nell’area per i più piccoli sono organizzate attività che aiutano a entrare in contatto con se stessi, con l’acqua, con l’idea di costruire una casa, coinvolgendo i sensi e non richiedendo la capacità di scrittura e lettura. Nello spazio dai cinque anni in su, numerosi exhibit, ovvero riproduzioni che permettono un contatto diretto, divisi in gruppi tematici consentono di fare esperienza di ciò che sta intorno. Tra gli altri, viene ricostruito uno studio televisivo, un transatlantico, vengono proposte le meraviglie della Fisica, della Biologia e della Comunicazione per rispondere alla curiosità di bambini e ragazzi.

Il racconto di Lucio Saudino e il suo negozio di musica

Redazione Web | 17 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

Questa è la storia di Lucio Saudino, proprietario a Rapallo dello storico negozio “Casa del disco“, dal 1960 in corso Italia. Di fronte da una richiesta esorbitante di aumento del canone di affitto è stato messo di fronte alla scelta se traslocare o chiudere definitivamente. Cinquant’anni di lavoro adattandosi con fatica a tutti capricci del mercato, ma sempre nel campo della musica e con i dischi nel cuore. Oggi Saudino ha cambiato sede ma ha affidato a questo video tutta la sua storia, raccontata con emozione.

E’ nata Rete ricerca pubblica

Redazione Web | 16 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

Continua il nostro racconto. Oggi parliamo della nascita di Rete ricerca pubblica, una libera aggregazione di lavoratori della ricerca pubblica per la salvaguardia della libertà e dell’indipendenza della ricerca in Italia. La manovra economica colpisce il Paese tagliando la spesa pubblica e chiedendo sacrifici a tutti i cittadini. Ma in pochi sanno che questa manovra è un attacco all’autonomia e all’indipendenza della ricerca pubblica in Italia. Proprio per questo è nato il progetto, un network nazionale di lavoratori della ricerca che amano e difendono il proprio lavoro. Tra le varie iniziative intraprese da questi ragazzi c’è un video appello al Paese contro la soppressione e la precarizzazione della ricerca in Italia.

Cosa succede quando una famiglia perde il lavoro?

Redazione Web | 14 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

Oggi vi raccontiamo cosa succede quando una famiglia italiana perde il lavoro in piena crisi economica. I dubbi, le scelte, il futuro non prevedibile, i sogni infranti, la frustrazione. Nel video c’è proprio tutto: l’improvvisa perdita del lavoro che produce crisi d’identità ed incertezze nel futuro; chi aveva un posto fisso ed aveva investito sulla casa si ritrova un mutuo sulle spalle che non sa come pagare; chi lavorava nella precarietà con la speranza di ottenere un giorno un posto fisso, si rassegna ad una vita lavorativa senza certezze.

L’importanza delle steffette partigiane nella nostra storia

Redazione Web | 12 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

Luciana Romoli, staffetta partigiana e militante del Partito Democratico ci racconta la staffetta partigiana.

La Resistenza non sarebbe stata possibile senza le donne. Furono proprio loro i primi corrieri che portavano ai combattenti viveri e indumenti insieme alle notizie da casa e le informazioni sui movimenti del nemico. Un lavoro poco visibile ma essenziale che col tempo divenne organizzato. Ogni distaccamento creò le proprie staffette con il compito di fare la spola tra i centri abitati e i comandi delle unità partigiane. Un lavoro delicato, faticoso e anche molto pericoloso.

L’emergenza casa nella città di Palermo: il racconto

Redazione Web | 10 Agosto 2010 in Discussione generale | Commenta »

Digitando “casa” su uno dei più famosi motori di ricerca il risultato è di 392.000.000 voci e per trovarla si impiega circa un secondo. Ma a Palermo c’è chi da anni ne elemosina una, c’è chi ne ha sognate tante o  ha trasformato in un tetto quello che aveva a disposizione. 10.000 famiglie senza casa, 400 in lista di emergenza abitativa, 100  le famiglie che ripongono la loro speranza nei beni confiscati alla mafia e, infine, 11 nuclei che hanno occupato una struttura. La casa è un diritto fatto di liste e cavilli burocratici che tormenta le esistenze come una malattia. Insomma Palermo è anche questo e nel video vedrete cosa accade a chi cerca la sua casa.

Bavaglio ai blog, resta nel ddl intercettazioni. Lettera aperta a Fini e Bongiorno

C.G. | 23 Luglio 2010 in Discussione generale | 2 commenti »

ddl ammazza blog

ddl ammazza blog

La Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia, respinge a sorpresa gli emendamenti  che salvavano i blog dal bavaglio (provenienti da PD e PDL). Con una semplice parola “Inammissibili” gli dà l’ultimo colpo di mano e li butta al secchio. Ed insieme a loro anche le parole del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che tanto si era speso per la causa salva blog, forse alla fine il diritto umano fondamentale, come lo aveva chiamato lui,  tanto fondamentale non era.

Mentre da una parte la stampa segna una piccola vittoria, con gli emendamenti approvati qualche giorno fa al Senato, dall’altra i blog, i siti di informazione on line e più in generale la rete, si vedono inasprire la sorte con quall’articoletto del ddl Alfano che li obbliga alla rettifica entro 48 ore, pena una multa di 12.000 Euro.

Facile prevedere gli esiti, quanti saranno i blogger che decideranno di rischiare multe così salate per mantenere intatta la loro funzione di “informatori indipendenti”? Calcolando che in Italia il giovane medio ha un lavoro precario e di solito non arriva a fine mese?

Ma la rete non si ferma anzi si mobilita, attraverso  blog e Facebook, gli utenti attivi stanno decidendo come protestare e far sentire il proprio dissenso.  E c’è chi come Guido Scorza, Presidente  dell’Istituto per le politiche dell’Innovazione, Vittorio Zambardino, Scene Digitali e Alessandro Giglioli, giornalista e blogger dell’Espresso, per citarne alcuni, hanno deciso di scrivere direttamente a Fini, alla Bongiorno e a tutti i Deputati, una lettera aperta con la quale definiscono” illogica e liberticida l’estensione ai gestori di tutti i siti informatici dell’applicabilità dell’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla stampa…minaccia di fare della libertà di informazione online la prima vittima eccellente del ddl intercettazioni, eliminando alla radice persino la possibilità che un aspetto tanto delicato e complesso per l’informazione del futuro venga discusso in Parlamento.” (lettera aperta a Fini e Bongiorno

Non dimentichiamoci che l’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino, sancisce che“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere“, e che dopo la Costituzione, il Governo proverà a mettere le mani anche sulla Dichiarazione Universale, perchè così vuole il Popolo!

Poveri noi. Il nuovo magazine di YouDem

Redazione Web | 23 Luglio 2010 in Appuntamenti speciali di Youdem, Discussione generale | Commenta »

Questa settimana Magazine, il settimanale di Youdem TV si occupa della povertà e cercherà di rispondere ad alcune domande.  Oggi  quante  sono le famiglie povere e chi sono i nuovi poveri?

Secondo l’Istat,  che pubblica le stime sulla povertà in Italia relative all’anno 2009,  sono 2,6 milioni le famiglie che vivono in uno stato di povertà e nel Sud peggiorano le loro condizioni. Secondo La Caritas Italiana, invece, le stime sono ancora più nere considerando la tendenza a vivere e consumare anche al di sopra delle proprie possibilità.  Leggi il resto »

Le ristrutturazioni di Scajola e Pittoru pagate con denaro pubblico

Redazione Web | 14 Luglio 2010 in Discussione generale | Commenta »

fonte  L’Unità - Claudia Fusani

Le case gliele hanno pagate Anemone e soci. I lavori di ristrutturazione, delle suddette case, glieli abbiamo pagati noi. «Noi» s’intende lo Stato, quindi i cittadini e le rispettive tasse. Le ultime gesta della cricca hanno il sapore acre della beffa che si aggiunge a quello amaro della truffa. La Guardia di Finanza sta ricostruendo il mondo che sta dietro la ormai famosa lista Anemone. Da settimane sente le persone che compaiono nella lista, ricostruiscono il significato di certi nomi e di certi indirizzi, appuntano la tipologia di interventi e chi li ha eseguiti. Sono risaliti a varie ditte subappaltatrici di Anemone - elettricisti, idraulici e altre maetranze - e adesso possono consegnare ai magistrati di Perugia Sergio Sottani e Alessia Tavarnese le risultanze finali.

L’informativa
I lavori eseguiti in nome e per conto dell’ex ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola e per l’ex generale dei servizi segreti Francesco Pittorru, vale a dire nelle case di via del Fagutale (Scajola) e via Merulana e via Poliziano (Pittorru), non solo non sono stati pagati dai diretti proprietari ma, di più, i soldi - qualche milione di euro - è stato caricato su quella grande abbuffata che sono stati i lavori di ristrutturazione della ex caserma Zignani che doveva diventare, e difatti lo è, la sede regina dell’ex Sisde, l’attuale Aisi, il servizio segreto interno. Un mega appalto di Stato ovviamente appaltato alla quasi sconosciuta ditta Anemone che aveva preso il volo, ma nessuno se n’era accorto, con i lavori del Giubileo.

Quello che era un sospetto ha preso corpo in queste ore in una informativa consegnata ai magistrati di Perugia. Una ricostruzione contenuta in due cifre: l’appalto originario della caserma prevedeva una spesa di due milioni di euro; alla fine ne saranno spesi 12, una cifra record. Giustificata da una serie di varianti in corso d’opera. Ma soprattutto - e adesso è chiaro - dal ricarico per la realizzazione degli impianti idraulici ed elettrici delle tre abitazioni, sabbiature e intonaci, lavori di muratura e restauro dei vani bagno e cucina secondo le indicazioni, si presume, della signora Scajola - che l’architetto Zampolini racconta nei verbali essere stata sempre molto assidua durante i lavori - e della signora Pittorru. Oltre alle verifiche documentali e testimoniali, un’ulteriore conferma arriva anche da una specie di riscontro temporale: la lievitazione dei costi della caserma coincidono infatti con gli acquisti delle tre abitazioni.

La storia dei lavori alla caserma Zignani vicino a piazza Zama comincia nell’agosto 2002 quando l’allora generale Mario Mori, n°1 del Sisde, chiede di avere un progetto di massima per valutare come ristrutturare quella sede e i relativi costi. I preventivi sono accettabili: 2 milioni per «ristrutturare un intero fabbricato» e «realizzare opere di sicurezza», e poi un muro divisorio, un ingresso carrabile, nuovi impianti elettrici e idraulici. Dell’appalto si dovrà occupare il Provveditore alle opere pubbliche del Lazio Angelo Balducci. Tra il progetto originario e quello definitivo spuntano fuori altri interventi, laboratori, garage, impianto di allarme, e il valore dell’appalto sale a 3 milioni e mezzo. Giusto per la cronaca, serva dire che la convalida definitiva al progetto - in appena dodici giorni - arriva da uno sconosciouto ingegnere nominato da Balducci come responsabile del procedimento: si chiama Fabio De Santis, elemento di spicco della futura cricca. Il 27 febbraio 2004 Anemone si aggiudica i lavori.

Da questo momento occhio alle date. Il 2 aprile 2004 Anemone versa all’architetto Zampolini i 285 mila euro necessari per l’acquisto dell’appartamento di Pittorru in via Merulana. Il generale è uomo di fiducia al Sisde del generale Mori e segue proprio la logistica del Servizio. Il 15 aprile De Santis convoca una riunione per far modificare il progetto esecutivo di cui il Provedditorato assicura di assumersi gli oneri. I tecnici del Sisde si ribellano, dicono che si tratta di lavori inutili e con eccesivi aumenti di spesa. Solo l’impianto di condizionamento è aumentato del 100 per cento. Ma la pratica della lievitazione del prezzo è avviata. E non più arrestabile. Il 6 luglio 2004 la coppia Anemone-Zampolini realizza il sogno della famiglia Scajola della casa con vista sui Fori con un regalo di 900 mila euro. Il 28 luglio il progetto per la caserma Zignani ha il via libera per un totale di 8 milioni e mezzo che diventeranno 12 a fine ottobre del 2004. I lavori alla Zignani terminano alla fine del 2006. È il tempo del cadeau finale: a giugno 2006 Anemone-Zampolini mettono a disposizione i 520 mila euro necessari per completare l’acquisto della casa in via Poliziano dove ancora oggi risiede il generale Pittorru. Tra un lavoro alla caserma e une revisione del progetto Anemone e soci hanno occupato il tempo con i pavimenti gli stucchi e le sabbiature delle case private. Il tutto a carico del contribuente. I diretti interessati saranno ancora una volta «inconsapevoli».