E’ la nuova proposta del PD presentata oggi, 2 febbraio 2010, alla vigilia della votazione alla Camera del leggittimo impedimento. Processo subito per tutti i parlamentari, è una formula che utilizza una norma il 132 bis, che prevede che in alcune situazioni oggettive o soggettive, ci possa essere una maggiore rapidità, non nello svolgimento delle indagini, ma nella formazione dei ruoli giudiziari.
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Riservare vagoni metro ai milanesi, per far si che la gente per bene venga tutelata nei suoi spostamenti all’interno della città. Difficile non inorridire di fronte ad una richiesta del genere. Eppure il deputato della Lega Matteo Salvini, difende la sua proposta, o provocazione, come preferisce chiamarla, e rincara la dose in un’intervista a Radio Capital, aggiungendo che sui mezzi pubblici già esistono zone riservate a minoranze da tutelare come i reduci di guerra, gli invalidi e le donne incinte, e che NON si tratta di razzismo se tra queste inseriamo anche la gente per bene di Milano, ovviamente! E si, perchè la gente per bene, risiede solo a Milano, quindi per chiunque si trovasse a girare da quelle parti: turisti, studenti, uomini e donne d’affari o gente di passaggio, sappiate che per voi ci sono carrozze riservate come ai tempi del Ku Klux Klan e se non obbedite agli ordini, attenti alle ronde.
Per fortuna non tutti la pensano così…
Chiedo scusa all’Assemblea” . E’ un esordio inaspettato quello del discorso di Dario Franceschini, il vice di Veltroni che si appresta alla candidatura, “chiedo scusa perché abbiamo creato un organismo troppo grande, più adatto a un congresso che a prendere decisioni sui meccanismi, a volte l’assemblea è sembrata violentata”.Un discorso con dei tratti intimi: la riflessione sui titoli dei giornali, i dialoghi con Veltroni. “In questi giorni ho letto di tutto su di me, e i miei amici mi hanno chiesto di fare un discorso che susciti calore ed emozione. Invece serve franchezza, serve guardarci negli occhi per capire i nostri limiti e ribadire l’orgoglio delle cose fatte. Ma dobbiamo rimboccarci le maniche tutti insieme. Spero che Arturo si candidi, perchè serve un confronto vero e autentico”. Ed elenca tra le cose da rivendicare: il radicamento con 6.000 circoli, la velocità nel mescolare le provenienze perché “dove si sono fatte le primarie non si è visto lo schema ex DS contro ex Margherita”. E poi la scelta politica di rompere le vecchie alleanze (che attribuirà a Veltroni) e l’orgoglio per “il grande senso di responsabilità che ha non un PD contenitore, ma una cosa nuova. Non abbiate paura, non ci saranno crisi”.
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